Dibattito su Piazza Martiri 27 gennaio 2018 - Arengo del Broletto

Piazza Martiri della Libertà in Novara è uno spazio definito fisicamente da quattro edifici che la connotano rappresentando simbolicamente alcune tra le componenti della vita pubblica:

1. IL CASTELLO Sforzesco-Visconteo (il TEMPO, la storia, il nuovo edificio)

2. TEATRO COCCIA (ricrearsi e conoscere tramite la RAPPRESENTAZIONE) è una facciata imponente ma secondaria

3. PALAZZO ORELLI (la borsa dell’agricoltura, l’economia del territorio) IL PASSAGGIO PRINCIPALE VERSO IL CENTRO

4. PALAZZO VENEZIA (la contemporaneità, i locali)

5. MONUMENTO EQUESTRE Al centro, IL RE il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, pregevole scultura di AMBROGIO BORGHI 1881

6. IL PARCO Alle spalle di palazzo Venezia il parco, visibile parzialmente dietro a Palazzo Venezia e connesso con le alberature dei baluardi, di viale XX settembre, del castello.

ELEGANTE SIGNORA
La piazza è come una elegante signora vestita sobriamente, alla quale si deve decidere cosa aggiungere: altri abiti oppure ornamenti, dettagli?

LE GRAND PARIS
Viene in aiuto il modello di LE GRAND PARI(S) – La grande Parigi/La grande scommessa
“migliorare l'ambiente di vita degli abitanti, correggere le disuguaglianze territoriali e costruire una città sostenibile”
Dal 2008
In una visione di amplissimo respiro che comprende interventi nelle zone centrali come nelle periferie
Patrimonio abitativo accessibile
Trasporti
Servizi
Verde

IN QUESTO TIPO DI VISIONE RIESCO AD IMMAGINARE UN IMPATTO ARCHITETTONICO NELLE AREE POCO QUALIFICATE DELLE PERIFERIE E UN INTERVENTO PAESAGGISTICO-CONSERVATIVO NELL’AREA GIÀ CONNOTATA DELLA PIAZZA

DA PARCO A GIARDINO
Allora il parco si estenderà nella piazza
TRASFORMANDOSI IN GIARDINO

GIARDINO FORMALE
Giardino all’italiana rivisitato
Lo spazio simbolico della piazza detta una regola nuova
LA NATURA ENTRANDO NEL CUORE DELLA CITTÀ SI TRASFORMA PER MANO DELL’UOMO E DIVENTA GEOMETRIA, MATEMATICA

IL GIARDINO DEL RE
Un giardino del re dove ciascuno di noi è il re, uno spazio magico dove la strada non interrompe il disegno di siepi e camminamenti, ma lo compie, gli dà continuità, ne osserva le regole

L’AUTOMOBILE
in modo che l’automobile transiti legittimamente ma si senta INTRUSA e non protagonista.

TECNICHE
uso di tecniche attuali con prati a
bassa manutenzione e ad
alta calpestabilità
BASSO CONSUMO IDRICO
Intervento che si trasforma nelle stagioni

TRASFORMAZIONE REVERSIBILE

una trasformazione REVERSIBILE come nei restauri delle cose più preziose

ADDOMESTICAMENTO LEGGERO, NON SEMPRE È NECESSARIO AGGIUNGERE SEGNI

Mantenere un bel giardino sarà ancor più simbolo del governo della città
STRATIFICARE I SEGNI
L’intervento stratifica i segni delle diverse epoche non li cancella, ma li trasfigura:
l’acciottolato (PRESENTE ANCHE IN PIAZZA DUOMO) (bisognoso di restauro) con le sue geometrie in bianco e nero a contatto con cespugli e aiuole diventa altro da quello che era.

ALLINEAMENTI VISIVI
La struttura geometrica della base dei percorsi riprende gli allineamenti visivi con gli edifici esistenti

SIMMETRIA
la centralità e la simmetria la fanno da padroni

PARCELLIZZAZIONE
ma anche riprende la suggestione della parcellizzazione del paesaggio agricolo piemontese

GEOMETRIA IMPERFETTA
con la sua geometria imperfetta FATTA DI LINEE QUASI PARALLELE QUASI EQUIDISTANTI

ARS TOPIARIA
A questa struttura di percorsi, che quindi fa riferimento alle originarie attività di trasformazione del territorio da parte dell’uomo (cioè l’agricoltura) si sovrappone, ancora con mano delicata, una struttura geometrica più raffinata e insieme simbolica: nei punti chiave l’ars topiaria dà luogo a sorprendenti forme che trasformano il naturale in elemento formale e rappresentano diverse cose

BELLEZZA
il luogo dove l’ordine e la bellezza generano nelle persone comportamenti virtuosi

CURO IL GIARDINO
la cura nella gestione, la maestria e la competenza nella composizione delle forme

il luogo dove il giardino, coltivato con cura, a sua volta cura i suoi visitatori

il luogo dove si generano interessi turistici

IL VERDE
Il verde non è decoro ma è un complemento che va a strutturare il vivere, è architettura, le foglie e le tessiture delle varietà arboree sono materiali da costruzione

LA FONTANA
La fontana trasforma il lato del teatro in facciata principale.Con giochi d’acqua

PEDANE
Le pedane, punti espositivi per attività temporanee e vetrine dei reperti archeologici calpestabili complanari e illuminate

PANCHE SCULTOREE
Oggetti formali su disegno

PANCHE
sedute e fioriere integrate

LA TORRE
La torre anch’essa vestita di rampicanti si integra con i resti della ANTICA fortezza

LA VISTA
E diviene necessario punto di vista privilegiato, come il giardino visto dall’alto delle finestre del castello DI FRANCIA

IL PALCOSCENICO
Il palco riconverte L’ANTICA FORTEZZA CON I SUOI VECCHI MURI in fondale scenico

LA LUCE
D’ACCENTO scenica e non più generale diffusa

CONCLUDO CON UNA BELLISSIMA FRASE DI VICTOR HUGO SULLA NATURA

Non posso guardare la foglia di un albero senza essere schiacciato dall’universo