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Chi ha paura dell’architetto?
Quasi tutti!
Ci sono figure stampate nella mente di molte persone, forse anche nella vostra.
Sono stereotipi, del tipo "Italia-pizza-mandolino".
Una di queste è la figura dell’architetto.

La maggior parte delle persone pensa che sia un tipo così:

- Con il farfallino, gli occhiali rotondi e i pantaloni vistosi;
- Usa parole difficili per dire cose semplici;
- Vuole a tutti i costi realizzare cose bizzarre, per alimentare il suo “io”;
- Molto costoso e molto vanitoso;
- Privo di senso pratico e meno autorevole delle maestranze;
- In altre parole è uno che se la tira.

Ora, tutto può essere, nella varietà del genere umano, ma dato che il bruttissimo periodo che stiamo attraversando secondo alcuni ci farà diventare persone migliori vorrei contribuire a spazzare via, per chi lo vorrà, queste idee così… obsolete (concedetemi almeno una parolona!!!).

L’architetto per me invece è un tipo così:

- Non permette al proprio senso pratico di frenare la creatività, che è il bene più prezioso che ha da proporvi;
- Ha una grande capacità di ascolto;
- Pensa che il tempo speso a lavorare su di un progetto non sia un costo da addebitare al cliente, ma un valore aggiunto per il risultato che deve raggiungere;
- Può offrire la sua visione di come dovrà diventare un luogo, se il committente glielo permetterà, cioè quello che io chiamo “Progetto Omakase” (fate una googolata e capirete cosa intendo);
- In caso non sia gradito l’Omakase si muoverà a zig-zag in cerca della soluzione migliore, tenendo a braccetto il committente;
- Quanto ai costi oggi l’architetto prima di accettare un incarico deve per forza farli conoscere al suo potenziale committente, quindi…nessuna brutta sorpresa (ma per entrambi!).

Certo, fondamentale è scegliere un architetto del quale potersi fidare, non c’è nulla di peggio (per i risultati che poi si ottengono) che iniziare a realizzare che so, la ristrutturazione di un appartamento e poi far scegliere i colori all’imbianchino, le piastrelle al venditore di ceramiche, i sanitari al vicino di casa che ha fatto l’artistico, i mobili al cugino che ha lavorato tre mesi da un falegname…
Non dimenticate che i venditori devono vendere i prodotti che hanno, gli architetti no!

Sul tirarsela, sul farfallino e gli occhiali rotondi guardate le mie foto e poi sappiatemi dire…

www.facebook.com/SegnoMateria/photos/a.456671...