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110%: ORA O MAI PIÚ!

Se abiti in un condominio, in una villetta singola oppure a schiera, se vuoi ridurre le spese per il riscaldamento e per il raffrescamento e se soprattutto vuoi migliorare la qualità dell'ambiente dove vivi ogni giorno, o della tua casa di vacanza, potrebbe essere questo il momento per farlo, a patto di prestare attenzione ad alcuni importanti particolari.

I vantaggi più importanti sono:
- miglioramento della qualità indoor; un cappotto eseguito a regola d'arte ci darà la possibilità di vivere in un ambiente più sano
- aumento del valore dell'immobile
- miglioramento estetico dell'immobile (talvolta)
- riduzione delle spese per la climatizzazione invernale ed estiva.

Non voglio qui dettagliare tutte le questioni tecniche, per le quali il web pullula di filmati e testi esplicativi molto chiari e molto tecnici, ma vorrei focalizzare alcune cose, utili a chi deve decidere se rinnovare il rivestimento della casa oppure la caldaia. Il D.L. 34/2020 non è ancora stato convertito in legge nè è stato corredato con i decreti attuativi, ma allo stato attuale alcune cose sono chiare e vanno sottolineate.

La detrazione riguarda interventi sugli edifici esistenti (oppure, dove ammesso, quelli demoliti e ricostruiti), deve determinare un miglioramento dell'edificio di due classi energetiche (per esempio da classe G a classe E) e passa obbligatoriamente da almeno uno dei seguenti tre interventi che potremo definire "trainanti":
1) isolamento termico su almeno il 25% delle superfici opache (muri, solai e, se confermato dalla legge definitiva, coperture), con caratteristiche dei materiali che rispondano ai requisiti ambientali del decreto del Ministero dell'ambiente dell’11/10/2017, con un limite di spesa che va dai 30 ai 50 mila euro a seconda della tipologia di abitazione;
2) la sostituzione degli impianti di climatizzazione nelle parti comuni dei condomini, con detrazione dai 15 ai 20.000 euro a seconda della dimensione del condominio, purchè il nuovo impianto, con precise caratteristiche dettate dalla legge, sia in classe A
3) la sostituzione degli impianti di climatizzazione di case a schiera o singole, con detrazione fino a 30 mila euro, purchè il nuovo impianto, con precise caratteristiche dettate dalla legge, sia in classe A.

Gli interventi sulle caldaie possono essere estesi, applicando la stessa aliquota di detrazione del 110%, anche su impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, sistemi solari; non solo, ma anche alle colonnine per la ricarica delle auto.

Importantissimo: se ad uno degli interventi descritti ai punti 1-2-3 associo la sostituzione dei serramenti o delle schermature solari, anche questi usufriranno dell'aliquota del 110%.

Ancora più importante: vietato fare i furbi! Questo perchè si avrà bisogno di due attestazioni:
1. un'asseverazione redatta da un tecnico il quale certificherà:
• che i materiali utilizzati soddisfano i requisiti di legge (dal punto di vista ambientale)
• che il miglioramento porta ad un salto di due classi
• che i costi sono congrui, in altre parole che i prezzi non sono gonfiati;
2) un visto di conformità di sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, stilato dal commercialista, dal consulente del lavoro o altro professionista.

Dovrà poi essere inviata una documentazione in via telematica al portale dell'ENEA.
Il tutto pena decadimento del diritto alla detrazione e pagamento sanzioni dai 2000 ai 15.000 euro per il progettista.

Un commercialista dovrà seguire anche l'aspetto fiscale.
Sì perchè anche qui una volta definiti i lavori da eseguire ed individuate le imprese le possibilità sono tre:
1) pagare la fattura per i lavori eseguiti (ipotizziamo 20.000 euro) e poi detrarre dalle tasse in cinque anni il 110% dell'importo, (in questa ipotesi 22.000 euro), ripartiti in cinque anni, 4.400 all'anno.
2) non versare gli ipotizzati 20.000 euro della fattura e cedere il credito di imposta di 22.000 euro all'impresa (che dovrà essere strutturata per accettare questo tipo di condizione)
3) non versare i 20.000 euro e cedere il credito di 22.000 euro ad una banca.

Non è ancora tutto definito (si attende, come dicevo, la conversione in legge) ma non appena ci saranno le direttive definitive si potrà partire.

Dovrà a quel punto essere PROGETTATO da tecnici competenti il miglior intervento che faccia ottenere il salto di qualità, espresso in termini di classe energetica.

Per fare questo noi progettisti ci dovremo avvalere di speciali software per calcolare le dispersioni dalle superfici, valutare i ponti termici, determinare le classi energetiche prima e dopo l'intervento, i costi delle diverse soluzioni e, in caso di intervento di ristrutturazione complessa, inserire ogni altro tipo di intervento nella aliquota di detrazioni più appropriata, in maniera tale che tu, cliente non ti debba preoccupare di nulla, se non di avallare le proposte.

Quindi, se vuoi migliorare la casa, la città, inquinare meno possibile, insomma se vuoi vivere meglio valuta questa opportunità!

(Immagine di Ytong - Xella Itaia)

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