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L'ARGILLA È UNA ROCCIA.

Se ci penso mi vengono i brividi!

La normalità di un coppo, o di un mattone, magari un banale “forato”, difficilmente viaggia in parallelo all’idea che la materia prima della quale è fatto, l’argilla, si è formata centinaia di milioni di anni fa.

Centinaia di milioni di anni fa dico.

Magari su quel pezzettino di materiale ha messo la sua leggiadra zampetta che so, un Titanosauro per esempio…

Ma mi vengono i brividi soprattutto pensando a quanto tempo ci è voluto per sedimentare le particelle minerali che la formano, l’argilla.

Quindi, pensando a questa cosa, mi vien da paragonarla al petrolio, anch’esso risultato di trasformazioni sviluppatesi nell’arco di milioni di anni.

Allora mi dico: se il petrolio è l’oro nero, il mattone deve essere l’oro rosso!

Assorbe il calore in modo da tenere freschi gli ambienti senza bisogno di condizionamento (cioè ha un’ottima inerzia termica).

Resiste al tempo senza alterarsi e quindi senza richiedere spese di manutenzione.

È decisamente un sistema costruttivo collaudato.

E poi comunica direttamente al cuore “sei a casa”.

L’uomo ha saputo costruire capolavori con i mattoni, con semplicità nelle case e nei grandiosi castelli sparsi per tutta Europa.

Ogni vecchia costruzione anche semidiroccata ha in sé questo potenziale: certo demolire, spazzolare e riutilizzare o rivendere non è un gioco da ragazzi, quasi sempre è più veloce ed economico demolire e ricostruire ex-novo.

Tuttavia volendo essere lungimiranti, in questi anni in cui ci si riempie il cuore di speranze sentendo parlare di materiali ecologici, o di “criteri ambientali minimi” che analizzano la sostenibilità di ogni materiale dalla produzione alla dismissione, pare che il laterizio sia già avanti di qualche milione di anni…

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